lunedì, febbraio 18, 2008

Il nuovo che avanza


Personalmente condivido appieno la parola utilizzata da Fini (come sempre acuto osservatore della politica) a proposito del metodo Veltroni. Il "Nuovo" che avanza mi sa tanto di nuovismo, una cultura che in Italia va per la maggiore ma che non necessariamente porta a risultati migliori. E' quel modo di vivere che ci porta a volere a tutti i costi l'ultimo telefonino uscito, anche se sappiamo usare la meta' delle funzionalita' e non abbiamo neanche i soldi per sfruttarle. Ma e' nuovo, quindi e' meglio del vecchio. Su questo assunto si muove Veltroni, aiutato come al solito da giornali amici, vertici confindustriali e lobby di vario genere. Mi chiedo, ma se intorno a lui convergono gli stessi interessi che convergevano intorno a Prodi, siamo sicuri che sia tutta questa novita'? Ma andiamo piu' nel concreto. Il suo programma parla di tagliare le tasse. Dov'e' la novita'? L'aveva proposto Berlusconi nel 2005 e gli hanno riso in faccia, per poi aumentare le tasse e infine proporne una riduzione. Come si dice quando la coerenza e' tutto. Oggi Berlusconi ha detto a Veltroni di non prendere freddo e lui per rimarcare quanto e' giovane ha detto che gliel'ha detto anche la nonna. Certo detto da uno di 53 anni che fa politica dal '76 e' tutto un dire..

lunedì, agosto 27, 2007

I fucili di Bossi


Il week end e' stato particolarmente infuocato a causa delle dichiarazioni di Bossi, tornato ai vecchi fasti. Il campione del celodurismo dai verdi pascoli di Passo San Marco, dove domenica ha tenuto il tradizionale comizio, è arrivato a minacciare la rivolta armata contro "Roma ladrona". "Se la Lombardia chiudesse i rubinetti - ha detto Bossi durante il comizio - l’Italia morirebbe in cinque giorni visto che vive con i soldi del Nord". E ancora: "A Roma pensano che i lombardi siano dei pirla che parlano ma poi pagano: a loro interessano solo i nostri soldi, non diamogli niente". poi la frase incriminata. "Finora i padani non hanno mai tirato fuori il fucile. Ma c’è sempre una prima volta".
Che dire. Personalmente sono contrario a qualsiasi riferimento alla violenza in politica e nella vita comune. Sono convinto che Bossi, come in passato colorisca di proposito le proprie frasi, ma il rischio e' che qualche squilibrato utilizzi le sue parole per metterle in pratica e magari fare fuori qualcuno. D'altronde le critiche della sinistra possono essere rimandate al mittente, come ha sottolineato ottimamente Gasparri: "Maurizio Gasparri di An: "I fucili di Bossi sono verbali, con Prodi invece sono arrivati in Parlamento personaggi che hanno usato pistole vere nelle file del terrorismo; e nel suo schieramento ci sono consigliori come chi ha ordinato l'esecuzione di Calabresi. Per non dimenticare le esecuzioni politiche, come quella del generale Speciale decisa da Visco". Come al solito con questo governo ci sono sempre due pesi e due misure. Vogliamo parlare della Ardant. L'attrice francese ha detto "Renato Curcio per me è un eroe. Ho sempre considerato il fenomeno Brigate Rosse molto coinvolgente e passionale". Al di la' del fatto che ha dimostrato di essere un'oca che vorrebbe avere un cervello da intellettuale, non ho sentito i soloni della sinistra dargli contro. Anzi il Sindaco di Venezia, in contrapposizione al governatore Galan che aveva considerato l'Ardant ospite non gradito, ha detto che "Qui, a Venezia la signora Ardant e' graditissima perche' per me quello che ha detto non ha nessun valore". Come al solito si urla contro Bossi, ma si tace con gli amici. Fateci il piacere.

Un nuovo tesoretto


Come i lettori ben sapranno, la scorsa settimana si e' conclusa con la notizia che le entrate tributarie crescono tanto da superare di quattro miliardi le stime contenute nell’ultimo Dpef. Un nuovo tesoretto, che proviene dall’autoliquidazione (Irpef, Ires e Irap) e che porterà a una nuova revisione al rialzo delle stime per il 2007 per un totale di 7 miliardi rispetto a quanto previsto lo scorso marzo in sede di relazione unificata e di 4 miliardi in relazione alle previsioni contenute nell’ultimo Dpef. Naturalmente sono cominciate le solite tiritere per usare i proventi di questa nuova risorsa. Per il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, il cosiddetto tesoretto deve essere prioritariamente impiegato per il sociale. Per Ferrero deve servire da un lato a fare le politiche sociale di sostegno agli anziani e ai non-autosufficienti e per l'emergenza abitativa, dall'altro a ridurre le tasse ai pensionati e ai lavoratori, cioè a quei soggetti che le tasse le hanno sempre pagate. Le nuove entrare consentono di «modificare lo scalone e il protocollo del welfare in Parlamento», suggerisce il capogruppo alla Camera del Prc Gennaro Migliore. Alla fine ha detto Prodi che “Sull'utilizzazione del tesoretto aggiuntivo si deciderà collegialmente, in Consiglio dei ministri, in preparazione della Finanziaria –.
Lo stesso Prodi parla di «un’azione di governo che incontra la fiducia e il senso di responsabilità dei cittadini». «Siccome non sono cambiate le aliquote - argomenta - c’è un po’ più di coscienza civica». Il premier evidentemente scorda che con l’ultima Finanziaria sono state aumentate le aliquote Irpef, e ridotte le detrazioni. Per farsi bello fa sembrare che le maggiori entrate siano frutto della paura dei cittadini e dell'attivita' della guardia di Finanza. Peccato che il rientro economico dalle attivita' di controllo ammontino solo all'1% e il resto siano frutto in parte delle maggiori tasse e in parte da una ripresa economica a partire dalla fine del 2005. Quindi stiamo parlando di soldi estorti ai cittadini e che come per il precedente tesoretto finiranno dilapidanti in mille probende per gli amici dei compagni. Ieri Libero ha fatto un'inchiesta dalla quale risulta che ci sono 4 milioni di persone che hanno dei crediti nei confronti del fisco e che stanno aspettando da anni di avere i loro soldi. Si va dagli undici ai venticinque anni. Nessuna mora prevista. Se i debitori siamo noi ci tolgono anche i mobili, ma lo Stato puo' fare quello che vuole. Potrebbero cominciare da questi per utilizzare il tesoretto.

venerdì, agosto 24, 2007

Nuove tasse all'orizzonte?


E' storia di questi giorni il ritorno in auge della tassazione delle rendite finanziarie. Il Governo punta a portare al 20% la tassazione delle rendite finanziarie con la prossima Finanziaria. Lo anticipa Grandi.'E' un obiettivo per il 2008, come gia' Prodi aveva annunciato. E la Finanziaria e' lo strumento per una tale misura' spiega all'ANSA il sottosegretario all'economia.In precedenza il ministro della solidarieta' sociale Ferrero aveva chiesto di 'alzare le tasse sulle rendite finanziarie compresi i Bot', portando l'aliquota 'dal 12,50%, una schifezza, al 20%'. Come sa ben fare il governo riparte con la sua opera di tafazzismo e riduzione del proprio consenso. Alla pessima idea hanno risposto tutti i partiti di opposizione e anche frange della maggioranza consapevoli dell'autogol. Alla fine e' dovuto intervenire anche Prodi dicendo, a chiare lettere, che le decisioni per quanto riguarda la tassazione delle rendite finanziarie le prenderà il governo in modo collegiale. Tradotto dal politichese, il premier cerca di convincersi e convincere tutti che nulla ancora è stato deciso, tutto è possibile, e che le polemiche montate sino ad ora sono una finzione. Il problema, però, è che quando a parlare di certe cose (vedi tassazione sui Bot e rendite finanziarie) è un sottosegretario (Alfiero Grandi), e quando un ministro (Ferrero) gli dà ragione, qualcosa di vero deve esserci. Come se non bastasse si e' aggiunto Russo Spena che sostiene:

"Non c’è dubbio sul fatto che il governo decida nella sua collegialità. Ma il sottosegretario Grandi si riferiva a un disegno di legge che è già stato presentato dal governo, in discussione in parlamento, e si riferiva al programma dell’Unione". Lo afferma il capogruppo di Rifondazione Comunista al Senato Giovanni Russo Spena. "Noi pensiamo - prosegue - che quel ddl debba andare avanti ed essere approvato anche prima della Finanziaria.

Siamo all'assurdo piu' totale e alla solita babele. Vedrete che alla fine qualcosa uscira'. E dire che Berlusconi in campagna elettorale aveva avvisato di tutte queste eventualita'. Ma il popolo e' sovrano, e a volte, permettetemi, un po' caprone. Segue l'ondata del malcontento e non si rende conto di passare dalla padella nella brace. Vorrei ricordare che l'investimento in azioni e obbligazioni in Italia (ma anche nel resto d'Europa) non e' appannaggio solo dei "furbetti del quartierino", ma di molte famiglie che risparmiano e investono i loro guadagni. Vogliono colpire le speculazioni? Fissino dei tetti. Ma non lo faranno, perche' questo governo veterocomunista ha l'odio sociale nel sangue e tutto cio' che ha che fare con una qualche forma di guadagno va colpita e tassata. Tutti poveri questi fottuti capitalisti! Per una volta condivido le parole di Luca Luca Cordero di Montezemolo:
«È scandaloso che qualche esponente del Governo venga fuori con la tassazione delle rendite». «Apprezzo - ha aggiunto - la frenata del presidente Prodi. Non siamo disposti a pagare un euro in più di tasse». Sono contrario allo sciopero fiscale, ma quel che e' troppo e' troppo.

martedì, agosto 21, 2007

Le mosse di Silvio


Nonostante quest'anno non si sia dato alla vita mondana come in passato a causa della malattia della madre, e' sempre lui il principe della cronaca. Nel bene e nel male. Verso ferragosto Libero aveva fatto circolare una news secondo la quale Berlusconi stava acquistando il simbolo della DC dall'attuale leggittimo proprietario, tale Pizza. Lo scopo dovrebbe essere quello di radonare sotto quel simbolo tutti gli ex democristiani, in modo da indurre anche gli ex alleati dell'UDC a fare un passo indietro. Fantascienza o pure realta'? Lo vedremo solo vivendo dice una canzone. Non pago di quella mossa, sembra che il Cavaliere abbia iniziato a muoversi anche in un'altra direzione. La Stampa ha dichiarato per voce di alcuni ambienti forzisti che Berlusconi avrebbe intenzione di creare un nuovo partito, il Partito delle Liberta' con la Brambilla segretario e lui Presidente. Apriti cielo. Tutto l'entourage di Forza Italia lo ha bombardato costringendolo a fare una rettifica. "Solo fantasie agostane" e' stato il comunicato rilasciato. Tuttavia oggi il Corriere rilancia la notizia di un appuntamento dal notaio per registrare marchio e logo. Lo avrebbe già preso Silvio Berlusconi, secondo fonti autorevoli di Forza Italia, per «blindare» il nascente «Partito delle Libertà », la nuova formazione politica che dovrebbe unire il centrodestra in funzione anti Partito democratico.
Berlusconi, per quanto faccia finta di niente si rende conto che il PD e' stata l'unica vera novita' di questa legislatura e che e' necessario preparare una controffensiva in previsione di nuove elezioni. Quello che mi lascia perplesso e' come intenda procedere, visto che sia la Lega che l'UDC hanno dato picche. La stessa AN si e' infastidita di questa registrazione, considerandola come un atto unilaterale e non concordato. In poche parole sembra che il Cavaliere, stanco dei suoi alleati, abbia deciso di andare per conto suo. Mi piacerebbe se la cosa fosse concretamente realizzabile, anche perche' consentirebbe una stabilita' di governo e la realizzazione di riforme, che proprio a causa dell'ottusita' di AN e UDC non furono possibili. Ma se usciamo dal campo del probabile bisogna fare i conti con i numeri e, contando anche i Circoli della Liberta' difficilmente FI potrebbe superare il 40%. Quindi niente numeri niente governo.

giovedì, agosto 16, 2007

La grana Caruso


La madre degli stupidi e' sempre in cinta. E nel caso di Francesco Caruso non ha fatto un'eccezione. Il leader dei disobbedienti, gia' "famoso" per aver piantato piantine di marjuana nelle aiuole di Montecitorio e' uscito con un'altra delle sue. Rendendosi conto che applicando la politica dei sinistri dell'attaccamento alla poltrona stava perdendo consensi nel suo scarno (ma rumoroso) elettorato, ha ben pensato di esternare il suo pensiero sulla legislazione lavorativa. Il tutto condito in salsa terrorista. Per lui infatti Treu e Biagi, autori delle omonime leggi sul lavoro sono due assassini. Gli assassini dei morti sul lavoro, per Caruso, «sono Treu e Biagi, le cui leggi hanno armato le mani dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggiore intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a scapito della qualità e della sicurezza del lavoro». Come si vede un linguaggio non dissimile da quello usato dai brigatisti, ma anche da alcune frangie della sinistra estrema in passato, che ha portato all'uccisione di Marco Biagi. Ci fa piacere che tutti i partiti, compresi quello di Caruso, si siano dissociati da un'idea dello scontro politico che vede quale suo apice l'uso della violenza. Caruso, dopo le critiche piovutegli addosso ha deciso di sospendersi da Rifondazione. Ma alla pari dei vari Mele si e' ben guardato dal dimettersi da parlamentare, d'altronde la poltrona paga e anche profumatamente. Quello che ci dispiace e' sapere che il disobbediente non e' un caso isolato e nonostante le critiche della stampa di sinistra ha ricevuto dai lettori degli stessi quotidiani molti attestati di solidarieta'. Segno che la madre degli stupidi e' sempre incinta..

giovedì, agosto 09, 2007

Alla ricerca della Balena Bianca


Meno male che fra una notizia di incendio e gente che smatta per il caldo qualche notiziola politica ci arriva. Come l'anno scorso, in estate riprendono le voci della rinascita della grande balena. Gli obiettivi sono due. Da un lato provare a ricomporre la vecchia DC con lo scopo di creare un partito che in base al proprio comodo si allea oggi con la destra, domani con la sinistra. Dall'altro, nel caso le cose non vadano come previsto e' sempre un modo per alzare la posta nella propria coalizione. Gli artefici sono sempre i soliti due: Casini e Mastella, il gatto e la volpe. «Proviamo ad aggregare quell’area moderata, cattolica e riformista che al momento non si sente rappresentata da nessun partito», annuncia il segretario Udc Lorenzo Cesa dalle pagine del Messaggero. «Una forza di questo tipo non scenderebbe sotto il 10%. Probabilmente sarebbe il terzo partito in ampie zone del Paese, a cominciare dal Mezzogiorno, supereremmo An», pronostica Mastella dalle pagine di Repubblica. Come al solito i due non spiegano come intendano affrontare il bipolarismo. Da un lato c'e' Casini che dice di non voler entrare nel centro-sinistra. Dall'altra Mastella non sembra intenzionato a lasciare la sua comoda poltrona di Ministro, per la quale ha sudato sette camicie. Secondo me continueranno a fare tante chiacchiere, forse alle Europee del 2009 potrebbero anche correre insieme, poi quando si tornera' ai fatti di casa nostra dovranno scegliere da che parte andare e scontrarsi con tutti gli altri partiti (di destra e di sinistra) che la loro scelta l'hanno gia' fatta.

venerdì, agosto 03, 2007

Avanti tutta


Come saprete il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha inviato ieriuna lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi, nella quale comunica che il suo sindacato firmera' il protocollo sul Welfare, pur mantenendo "le riserve di metodo sollevate" sulla parte delle politiche del lavoro "inadeguate e contraddittorie". ''Ti prego - scrive Epifani - di considerare questa lettera una firma formale al testo in questione''. Ancora una volta si fa credere ai propri scritti di pensare a loro, di essere contrari all'innalzamento della pensione, poi quando si arriva alla resa dei conti si tira a campare. Anche perche' la CGIL sa di essere partner privilegiato del Premier, che viene sempre interpellato e spesso e volentieri detta condizioni come nel caso della finanziaria. Non possono certo perdere questo treno. Pazienza se i loro scritti sono scontenti, tanto si sa come funziona in politica. Il popolo dimentica. Poi basta tirare fuori la paura del Cavaliere nero e anche gli elettori si calmano. Sempre ieri Ferrero affermava«C’è con Prodi - ha aggiunto - una evidente differenza di valutazione su quello che il governo ha fatto fin qui: non credo che si sia fatto abbastanza nella difesa degli strati più deboli della società e nella redistribuzione del reddito». Vogliamo scommettere che faranno una gran confusione, qualche passeggiata in Piazza e alla fine voteranno la fiducia sul Walfare?